Discografia

CD & DVD

Caetani: Piano Works (Brilliant Classics)

Roffredo Caetani:  

Ballata op. 9

4 Impromptus op. 9

Toccata op. 9

Sonata op. 3   

Alessandra Ammara, piano  

Recorded at Tau Recording Studio, Acireale, Italy, September 21-23, 2013. 
Sound engineer: Andrea Alia   
Brilliant Classics 94909 (release: 1/2014)    

"As to the playing, the pianism of Alessandra Ammara has been greatly admired in these webpages, for example: Ravel and Schumann.I fully agree with the sentiments expressed in those reviews. Her work is subtle and delicate, her rubato relaxed and natural. Even though much of the music on this record is essentially low-key, she is able to maintain the interest with intelligent characterization and total commitment. This CD serves as an introduction to some very worthwhile music and an excellent addition to a fine pianist’s discography."
Roger Blackburn, Musicweb-International  

"Caetani ritorna in piena luce con squisite compisizioni pianistiche, nell'esecuzione perfettamente in stile di Alessandra Ammara".   Quirino Principe, il Sole 24 ore

 

Estratto dalle note di copertina: 

Roffredo Caetani (1871 – 1961) è uno dei più interessanti compositori italiani vissuti a cavallo del 1900. L’origine aristocratica gli consentì di avere contatti fin da bambino con eminenti personalità della cultura del tempo. Figlioccio di Liszt e allievo di Sgambati, Caetani ebbe modo di conoscere le più attuali tendenze musicali della sua epoca, facendole proprie e filtrandole con la sua personale sensibilità. Egli dedicò al pianoforte una parte cospicua della sua pur non estesa produzione compositiva. In questo CD sono presenti le due più rilevanti sue opere pianistiche: la Sonata op. 3 e i brani dell’op. 9, comprendenti la Ballata, i 4 Impromptus e la Toccata.

Composta nel 1899, a 28 anni, la Sonata op. 3 è il più ambizioso brano pianistico dell’autore, e rappresenta uno degli esiti più convincenti nella produzione pianistica italiana di Fine Ottocento. 

L’Impromptu in si bemolle maggiore op. 9 n. 2 (1899) è il secondo dei quattro Impromptus che Roffredo pubblicò come op. 9, insieme alla Ballata e alla Toccata. Si tratta di un brano di carattere leggero, probabilmente pensato per l’esecuzione in un contesto intimo come il salotto, piuttosto che in sala da concerto. Tuttavia, il tono apparentemente spensierato cela più complesse inquietudini: la fine scrittura contrappuntistica è infatti arricchita da un persistente cromatismo delle linee melodiche. L’ambiguità armonica che ne deriva esprime una sottesa inquietudine, una ricerca di appagamento solo parzialmente soddisfatta.

La Ballade in fa diesis minore op. 9 n. 1 (1899) è forse il più moderno e ispirato tra i brani pianistici di Roffredo Caetani, in virtù degli arditi cromatismi e dell’ossessiva insistenza sul pedale di tonica di fa diesis minore. Il tono narrativo mutuato da antiche leggende medievali, presente anche nelle Ballate di Chopin e di Brahms, assume qui un carattere fatalistico. Questo è accentuato dalla costante, imperterrita scansione ritmica in tempo ternario che, senza alcuna soluzione di continuità, innerva tutto l’arco formale del brano, rafforzandone la coesione e la tensione drammatica. Roffredo fu un profondo e appassionato conoscitore delle opere di Wagner: nella Ballata si possono infatti scorgere numerose suggestioni wagneriane, qui efficacemente trasposte nella scrittura pianistica. La predilezione per il registro grave del pianoforte determina un clima di stregata cupezza. Ne deriva un senso di inquieto pessimismo, non più ancorato ad esperienze concrete, bensì sublimato ad un superiore livello di astrazione.

Roberto Prosseda

 

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